sabato 28 gennaio 2017

Una cartella da 17 milioni al clochard «Mi hanno rubato l’identità»

Mario Silvestri si è visto recapitare questa lettera da Bancoposta in via Dandolo 10. Da accertamenti risulterebbe dal 2003, amministratore unico di due società (una poi chiusa), che fanno commercio di auto





Senza fissa dimora, neppure un euro sul bancomat, ma con una cartella esattoriale da quasi 18 milioni di euro, 17.905.307,86 per la precisione. «Ero milionario e non lo sapevo»: ha voglia di scherzare Mario Silvestri che si è visto recapitare questa lettera da Bancoposta in via Dandolo 10, il primo domicilio della Comunità di Sant’Egidio per coloro che non hanno una casa.


Bloccato il conto con 59 euro

E gli hanno anche bloccato tutto quello che aveva sul banco-posta, 59 euro. «Sono andato per prendere gli ultimi 50 euro - racconta - e non mi davano nulla. Allora sono andato alla posta centrale e mi hanno detto: “lei è stato bloccato per riciclaggio”. E in via Dandolo ho trovato la lettera». E mostra il foglio dove gli si richiede la cifra milionaria e dove è scritto che si deve presentare al Tribunale di Roma il 16 gennaio. «Io sono andato - dice Mario Silvestri - senza avvocato perché mi difendo da solo. Ma non c’era nessuno». Chi lo conosce racconta che dorme dove capita da almeno venti anni.


Comparsa nei film

E lui spiega ancora che il suo lavoro è quello della comparsa nei film, che ha avuto una borsa di studio al Dams attualmente bloccata perché non ha dato l’esame di francese, e di aver fatto il protagonista in un film tedesco «The clone». Sicuro che è tutto qui? Mai accettato di fare il prestanome? «Una volta mentre dormivo in macchina - è la risposta - mi si sono avvicinati dei personaggi che girano e mi hanno fatto la proposta: ho accettato perché non avevo niente e mi hanno dato dei soldi, le scarpe e da mangiare. Ma poi nel 2005 ho chiuso tutto e nel 2007 sono finito in ospedale». Che sia vittima di personaggi oscuri, di un raggiro, di una «truffa carosello», come viene chiamata, oppure il protagonista, sarà la giustizia a stabilirlo. Da un breve accertamento risulta che Mario Silvestri dal 2003 è amministratore unico di due società (una poi chiusa), che fanno commercio di auto. Nel 2004 arriva un accertamento dell’Agenzia delle Entrate di Albano laziale che contesta l’evasione di Iva e Irpef per 16 milioni di euro. Non vi è alcuna opposizione ed iniziano ad arrivare numerosi solleciti fino a che l’Agenzia delle Entrate affida ad Equitalia la riscossione del debito. Per ora lui dice: «Mi hanno rubato l’identità».


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