Questo articolo coraggioso di Rossella Montemurro è stato copiato integralmente dal mattino di Foggia
D'altronde non c'è bisogno di aggiungere nulla
Ieri il dibattito sulla teoria del gender, le unioni civili, la famiglia naturale, la finanza, l’Unità d’Italia, i trattati dell’Unione Europea. Tematiche forti, in grado di scuotere coscienze e pensiero critico grazie all’analisi capillare dell’avvocato Amato, presidente dell’organizzazione “Giuristi per la vita”
MATERA - “Solo chi rischia è libero”. Auto continuamente danneggiate da atti vandalici, minacce sui social e una campagna stampa denigratoria: è lo “scotto” che pagano il cantautore Giuseppe Povia e l’avvocato Gianfranco Amato per aver ideato un format innovativo, un concerto-convegno dal titolo Invertiamo la rotta che ieri sera, su iniziativa del parroco della chiesa di San Giuseppe Artigiano di Matera, don Nicola Gurrado, ha fatto tappa nella città dei Sassi. Tre ore di musica e riflessioni a trecentosessanta gradi sulla dittatura del pensiero unico, la teoria del gender, le unioni civili, la famiglia naturale, la finanza, l’Unità d’Italia, i trattati dell’Unione Europea. Tematiche forti, in grado di scuotere coscienze e pensiero critico grazie all’analisi capillare dell’avvocato Amato (è il presidente dell’organizzazione “Giuristi per la vita”, Segretario Nazionale de Il Popolo della Famiglia ed è in prima linea nel campo della bioetica), sempre supportata da slide con riferimenti bibliografici e riscontri di video, interviste, leggi. Un evento, al quale ha assistito con interesse anche il Vescovo della diocesi di Matera-Irsina Monsignor Pino Caiazzo, che non ha certo lasciato indifferente la platea, invitata a riflettere su alcune gravi anomalie della società contemporanea. Chi comanda il mondo – il titolo del brano che apre l’ultimo cd del cantautore, NuovoContrordineMondiale – è la domanda che rimane sospesa per l’intera serata, l’interrogativo che fa al legale da apripista per esporre argomenti via via più spinosi perché “cultura non significa solo conoscere ma anche difendere quello che è il vero bene per la felicità dell’uomo”. Dalle multinazionali che hanno più potere degli Stati alla dittatura del Mes, il Meccanismo Europeo di Stabilità, dal valore universale della famiglia naturale (sottolineato da un excursus cha ha spaziato dalla storia alla filosofia, dalla religione alla giurisprudenza) all’ambiguità di Renzi (nel 2007 Papa boys e difensore del Family Day, pochi mesi fa è sotto il suo Governo che è stata approvata la Legge Cirinnà), dalle ombre dell’Unità d’Italia ad una tematica di stretta attualità, quella della teoria gender, “un attacco che punta alla distruzione della Famiglia Naturale e della sua libertà educativa” con la conseguente necessità di fornire un’informazione corretta a fronte dei mezzi di “distrazione di massa” – i media. Sono un pugno allo stomaco gli sguardi tristi e vuoti delle bambine e dei bambini testimonial della teoria definita da Papa Francesco “una bomba atomica”. Così come è assurdo pensare di somministrare un farmaco, il Gonapeptyl, per ritardare lo sviluppo puberale e permettere ai piccoli di decidere se essere maschi o femmine. Per non parlare dell’utero in affitto, una pratica all’insegna del business contraddistinta da dolore (la nuova schiavitù delle donne indiane che devono portare avanti una gestazione per ricchi occidentali e che hanno dentro di sé gli ovuli di giovani americane belle, sane e intelligenti), confusione e illegalità. Del resto, come ha sottolineato l’avvocato, “un uomo solo, fragile e indifeso, a chi fa gola se non al potere?”. Povia, scalzo sul palco e con un’energia contagiosa, ha alternato con alcune sue canzoni – Essere non essere, Ignorante, La soglia del 3, Al Sud, T’insegnerò, Dobbiamo salvare l’innocenza, Emozione, Illuso, I bambini fanno ooh – il monologo di Amato, confermando il profilo di un cantautore impegnato che riesce ogni volta a stupire ed emozionare il pubblico. La sua è stata una scelta precisa: decidere di autoescludersi dal mercato discografico, un cd autoprodotto (per averlo direttamente a casa può inviare una mail all’indirizzo ufficiostampa@povia.net) e un tour a rimborso spese durante il quale predilige il rapporto diretto con i fan. La spontaneità è il tratto distintivo del cantautore che 14 anni fa vinse il Premio Città di Recanati (l’attuale Musicultura) conquistando giuria e pubblico con Mia sorella, un testo sulla bulimia. Poi, con I bambini fanno ooh vinse moralmente Sanremo 2005 – festival vinto l’anno successivo con Vorrei avere il becco. Quindi, un crescendo di testi che sono riusciti a provocare e a scuotere le coscienze: da Luca era gay a La verità fino a Siamo Italiani e al recente Chi comanda il mondo. Questa sera Povia e Amato saranno a Gioia del Colle alle 20 nel Teatro Sacro Cuore, domani alle 20 a Corato nella Parrocchia San Gerardo, il 15 nel teatro comunale di Crispiano e il 16 a Manduria nell’auditorium Einaudi.
D'altronde non c'è bisogno di aggiungere nulla
Ieri il dibattito sulla teoria del gender, le unioni civili, la famiglia naturale, la finanza, l’Unità d’Italia, i trattati dell’Unione Europea. Tematiche forti, in grado di scuotere coscienze e pensiero critico grazie all’analisi capillare dell’avvocato Amato, presidente dell’organizzazione “Giuristi per la vita”


Nessun commento:
Posta un commento