sabato 6 maggio 2017

Minerbio, lanciò piatti ferendo il sindaco. Straniero condannato



Minerbio (Bologna), 6 maggio 2017– Ottiene una casa popolare pur essendo già proprietario di un alloggio nel Ferrarese, ma il Comune scopre il raggiro e gli ordina di lasciare l’appartamento. Lui, un marocchino di 50 anni, per tutta risposta, nel giorno dello sfratto (giugno 2011), colpisce e ferisce con dei piatti il sindaco Lorenzo Minganti. Quest’ultimo lo denuncia e, dopo quasi sei anni di processo, ottiene la condanna dello straniero per lesioni personali colpose aggravate dal fatto che a subirle è stato un primo cittadino nel ruolo di pubblico funzionario.

La sentenza del tribunale è arrivata, l’altro ieri, dopo una battaglia a colpi di carte bollate: anche il marocchino aveva denunciato il sindaco per abuso di ufficio, ma le accuse erano state subito archiviate. La vicenda dello sfratto ebbe non pochi colpi di scena: il primo quando il marocchino si presentò nell’ufficio del sindaco con l’imam sostenendo che lo sfratto fosse dovuto a motivi religiosi. Minganti, però, mostrò gli atti che comprovavano la proprietà di una casa a Ferrara da parte dello straniero. Cosa che fece arrabbiare l’imam:
«Che figure mi fai fare», sottolineò la guida religiosa. Non contento, il marocchino, nel giorno dello sfratto, fece arrivareil figlio minore e la moglie per costringere Comune e forze dell’ordine a non mettere in atto il provvedimento. Il primo cittadino, però, non ne volle sapere: mise a disposizione temporaneamente un alloggio a moglie e figlio.

A questo punto, lo straniero chiamò degli amici per impedire lo sfratto e dovettero intervenire i carabinieri. Alla fine, il marocchino se la prese con Minganti: lanciò contro di lui una pila di piatti ferendolo alla mano. Il sindaco commenta la condanna: «Questa sentenza mi ricorda quella del mese scorso in cui fu condannato un ex consigliere dell’opposizione per avermi insultato. È la conferma di un certo imbarbarimento dei comportamenti nei confronti degli amministratori pubblici. Credo sia corretto che la magistratura punisca chi se la prende con i pubblici ufficiali».

www.ilrestodelcarlino.it

P.S. Marocchino di cacca, non gli basta una casa di proprietà ne vuole una a spese dei contribuenti e a danno di una famiglia più bisognosa